Libertà online e moderazione dei contenuti: dove passa il confine

Tra algoritmi, policy delle piattaforme e decisioni automatizzate, la governance dello spazio digitale ridefinisce la libertà di espressione. Internet nasce come uno spazio aperto di condivisione e confronto, un ambiente in cui le informazioni potevano circolare liberamente e senza filtri strutturati. Nel tempo, però, l’evoluzione tecnologica e l’espansione delle piattaforme digitali hanno modificato profondamente questo…

Dati biometrici e privacy: nuove responsabilità per le organizzazioni

Riconoscimento facciale, impronte e voce stanno cambiando la gestione dei dati personali. Non è più solo tecnologia, ma responsabilità giuridica. I dati biometrici stanno diventando parte integrante dei sistemi digitali e, nei prossimi anni, saranno sempre più presenti nelle attività quotidiane di aziende e organizzazioni. Non si tratta più di scenari futuristici o sperimentali, ma…

AI generativa e diritto d’autore: verso nuove tutele per gli autori

Le proposte del Parlamento europeo rafforzano trasparenza, opt-out e responsabilità nell’uso delle opere per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. Il dibattito su intelligenza artificiale generativa e diritto d’autore entra in una fase più concreta. Le recenti proposte del Parlamento europeo mirano a rafforzare la tutela degli autori rispetto all’utilizzo delle opere per l’addestramento dei…

Sanzioni GDPR 2025: perché la protezione dei dati è una questione operativa

Oltre 12 miliardi di euro di sanzioni dimostrano che il rischio non nasce dai documenti mancanti, ma dalla gestione quotidiana delle informazioni. I dati sulle sanzioni GDPR nel 2025 evidenziano un dato significativo: la protezione dei dati personali non può più essere considerata un adempimento formale. È una questione operativa che incide direttamente sulla gestione…

Contenuti online e intelligenza artificiale: chi può usare ciò che pubblichi?

Tra copyright, trasparenza e diritto di opt-out, la gestione delle community entra in una nuova fase di responsabilità giuridica. Per anni abbiamo pubblicato contenuti online senza interrogarci realmente sulle conseguenze successive alla loro diffusione. Testi, post, commenti e materiali condivisi entravano in una dinamica di circolazione continua, in cui la visibilità era l’obiettivo principale e…

Privacy quotidiana: come i dispositivi personali possono compromettere i nostri dati

La protezione dei dati non dipende solo da grandi attacchi informatici: spesso il rischio nasce da impostazioni attive e abitudini digitali poco consapevoli. La protezione dei dati personali viene spesso associata a grandi violazioni, attacchi informatici o furti di informazioni su larga scala. In realtà, molte compromissioni della privacy non nascono da eventi straordinari, ma…

Chat di lavoro e strumenti digitali: perché il Garante Privacy fissa nuovi limiti nell’uso dei dati personali

Chat aziendali, piattaforme collaborative e strumenti digitali sono diventati parte integrante delle attività quotidiane, trasformando il modo in cui vengono condivise informazioni e gestiti i dati personali. Proprio questa diffusione capillare ha portato il Garante Privacy a intervenire per chiarire i limiti e le responsabilità legate all’uso di chat e sistemi digitali, come evidenziato anche…

Il GDPR non riguarda solo gli attacchi esterni: i rischi interni sono spesso i più sottovalutati

Il GDPR viene spesso associato a hacker, attacchi informatici o violazioni provenienti dall’esterno, ma uno dei rischi più concreti per organizzazioni pubbliche e private nasce all’interno delle strutture stesse. Un recente provvedimento del Garante Privacy, che ha coinvolto il Comune di Curtarolo, evidenzia chiaramente questa dinamica: una dipendente ha effettuato accessi non autorizzati a dati…

Salesforce sotto accusa: l’IA può usare testi protetti senza permesso?

La recente class action contro Salesforce riporta al centro del dibattito uno dei temi più delicati dell’era digitale: l’utilizzo di opere protette da copyright per addestrare modelli di intelligenza artificiale. Due autrici accusano l’azienda di aver copiato e utilizzato i loro libri per sviluppare il modello XGen senza autorizzazione, una vicenda che non riguarda soltanto…

Social network e dipendenti: quando l’uso dei contenuti privati diventa un rischio per l’azienda

L’utilizzo di contenuti provenienti da social network, chat private o messaggistica istantanea nel contesto disciplinare aziendale è diventato un terreno complesso e ad alto rischio. Molte imprese credono, erroneamente, che ciò che circola online sia automaticamente utilizzabile come prova. La recente posizione del Garante dimostra l’esatto contrario: trattare informazioni provenienti dalla vita privata di un…